I PRODOTTI DELL'ALVEARE: La CERA

Si stima che le api volino per 530.000 km per raccogliere 1 kg di miele e che le stesse impieghino 10 kg di miele per produrre un kg di cera
cera api

La cera d'api è un prodotto dell'apicoltura. La cera è secreta dalle api di una ben determinata età in forma di sottili scaglie. Le scaglie sono prodotte dalle api operaie, di età compresa tra i 10 e i 18 giorni, mediante otto ghiandole ceripare. Le api mellifere usano la cera d'api per costruire le celle del loro favo, dove vengono cresciute le larve e depositati miele e polline.

Gli Egizi la utilizzavano anche nella costruzione delle navi. Nel periodo Romano la cera d'api serviva per isolare dall'acqua i dipinti murali e costituiva uno dei materiali realizzativi dei ritratti delle mummie di Fayum.

Le candele di cera d'api sono le preferite di molte chiese ortodosse orientali perché bruciano in modo pulito, con gocciolamento pressoché assente lungo le superfici verticali e un fumo poco visibile. La cera d'api è anche il materiale prescritto per la creazione delle candele pasquali ed è raccomandato per altre candele usate nella liturgia della Chiesa Romana Cattolica.

I pani di cera non presentano sempre lo stesso colore; la colorazione dipende dai pigmenti presenti nella propoli, nella covata e nel polline. Alcune sostanze coloranti vengono eliminate durante le operazioni di lavorazione della cera mentre altre rimangono nel prodotto finito per cui il colore dei pani di cera può variare dal giallo chiaro al marrone scuro passando attraverso l'arancio ed il rossastro. L'esame di queste colorazioni può essere un elemento interessante per la ricerca dell'origine della cera: alcune cere africane presentano colori scuri, mentre quelle turche sovente sono di tonalità rosso vivo. "PIERO PITON - Istituto di Entomologia agraria e Apicoltura Università di Torino"

I PRODOTTI DELL'ALVEARE: La PROPOLI

Dal punto di vista sanitario la propoli svolge le funzioni di antibiotico e antivirale
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Il nome propoli, deriva dal greco πρόπολη: pro (προ, davanti) e polis (πόλις, città), ovvero "davanti alla città"; tale parola, in senso figurato, assume il significato di "difensore della città". Il termine è stato usato da Aristotele e da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia per indicare la resina trattata dalle api che la utilizzano per difendere il loro alveare da infezioni o predatori.

La propoli contiene 300 molecole attive, ed è composta dal 30% di cera, dal 50% di resine e sostanze balsamiche, dal 10% di olii essenziali, dal 5% di polline e dal 5% di materie organiche e minerali. Particolare menzione merita il gruppo dei flavonoidi che sono contenuti in grande quantità nella propoli (fino al 20% del peso). L'ape modifica la struttura dei flavonoidi, originariamente presenti nelle piante, togliendo gli zuccheri contenuti nel composto organico grazie agli enzimi prodotti dalle loro ghiandole salivari.

È molto probabile che, presso gli Egizi, la propoli fosse una delle sostanze usate per la mummificazione. Più tardi è stato utilizzato come vernice per strumenti musicali dai maestri liutai, il più famoso dei quali è Antonio Stradivari.

La propoli viene utilizzato in apiterapia, disciplina ancora relegata ad un ruolo di secondo piano all'interno delle medicine alternative, anche se negli ultimi anni si sono incrementati notevolmente gli studi scientifici da parte della medicina. La propoli ha proprietà:
antibiotiche (batteriostatiche e battericide), anti-infiammatorie, antimicotiche, antiossidanti ed anti-irrancidenti, antivirali, anestetiche, riepitilizzanti e cicatrizzanti, antisettiche, immunostimolanti, vasoprotettive, antitumorali.

I PRODOTTI DELL'ALVEARE: Il POLLINE

La scienza dietetica ha scoperto da poco in esso una somma tale di sostanze benefiche, da definirlo un iperalimento, un "alimento miracolo".
polline

Accanto alle decine di elementi nutritivi, tra i quali i minerali, le vitamine A, D ed E, e tutte le rappresentanti del gruppo B, gli enzimi ed i coenzimi, i carboidrati e gli acidi grassi, il polline è al contempo estremamente ricco di rutina, composto con la proprietà di rafforzare i capillari.

I principali effetti della rutina, che possono spiegare anche una parte delle proprietà del polline, giustificano:
- il miglioramento delle condizioni dell'organismo in stati di allergia tramite la diminuzione della produzione e liberazione di istamina;
- il mantenimento dello stato del collagene, essenziale per la conservazione di una buona struttura dello strato esterno della pelle, l'epidermide;
- il suo ruolo essenziale nell'assorbimento della vitamina C;
- l'effetto di facilitare la guarigione delle ferite;
- il rafforzamento dei capillari sanguigni, motivo per cui è raccomandato anche per il trattamento delle vene varicose, delle ulcerazioni e delle emorroidi;
- l'accresciuta capacità dell'organismo di lottare contro le infezioni virali e la prevenzione del cancro.

Il polline ha quindi molte proprietà, essendo:
* tonico, nutritivo e rinvigorente - rafforza e nutre l'intero organismo. E' usato per dare resistenza e forza. Usato dagli atleti per aumentare l'energia, la forza e la resistenza alla fatica e allo sforzo muscolare. Efficace nel combattere la fatica, la stanchezza, l'esaurimento, la depressione. Può ridare vitalità e vigore - utile nella convalescenza e nel recupero dopo la malattia o operazioni chirurgiche.
* anti-allergenico - il polline è utilissimo nel debellare le allergie; si inizia a prendere in dosi omeopatiche aumentando gradualmente finché le allergie scompaiono. Una caratteristica del pan d'api è il suo impiego come aiuto nelle terapie di desensibilizzazione ai pollini stessi, attraverso l'assunzione giornaliera per via sublinguale di piccole quantità di prodotto (1-2 granuli). Usato anche nella cura della febbre da fieno.
* utile contro l'ipertensione e il nervosismo
* corregge e regola gli squilibri endocrini
* anti-microbico, disintossicante - Gli estratti di polline aiutano il fegato a disintossicarsi e lo proteggono dai danni.
* aiuta contro il colesterolo alto e i trigliceridi alti
* usato nel trattamento del cancro

I PRODOTTI DELL'ALVEARE: La PAPPA REALE

I principali costituenti della pappa reale sono l'acqua, le proteine, gli zuccheri, i lipidi e i sali minerali
pappa reale

La pappa o gelatina reale è prodotta nelle ghiandole ipofaringee, mandibolari e postcerebrali delle api nutrici, tramite la parziale digestione di polline e miele, per nutrire le larve giovani e la regina adulta.

Somministrata per via orale in un periodo di 1-2 mesi, tramite deglutizione o dissoluzione sublinguale in dosi di 200-500 mg, la pappa reale agisce come tonico e stimolante, con effetti euforici sulla persona sana

La pappa reale è il prodotto più ricco di Vitamina B5 (acido pantotenico) che si conosca in natura. L'acido pantotenico, una parte del complesso B, è idrosolubile ed è presente in tutte le cellule viventi, lieviti, muffe, batteri e nelle cellule individuali di tutte le piante e animali. L'acido pantotenico viene sintetizzato nell'organismo dalla flora batterica dell'intestino. Le carni degli organi, il lievito di birra, il tuorlo d'uovo e i cereali integrali ne sono le fonti più ricche.

Diffidate dei preparati di gelatina reale fresca a basso costo. (nel 2013, per 30 gr. occorrono circa 20 euro)

La pappa reale agisce sul sistema cardiovascolare e circolatorio (in caso di anemia, ipotensione arteriosa o arteriosclerosi).

Infertilità, impotenza e astenia sessuale. Nella società contemporanea l'uomo deve confrontarsi con numerose cause di stress che influenzano soprattutto la sua vita affettiva e sessuale. Questo fatto può portare a casi di impotenza sessuale e spiega perché si ricorre sempre più spesso a tecnologie del tipo della fecondazione in vitro. Dal punto di vista clinico l'impotenza sessuale è generalmente accompagnata da un quadro clinico complesso: instabilità psichica, tendenze depressive, irritabilità, disturbi affettivi, della memoria, della concentrazione e dell'attenzione, calo della libido, insonnia, stanchezza fisica e alcune volte dolori localizzati. Tramite la sua azione benefica generale sul metabolismo, la pappa reale normalizza la funzione delle ghiandole surrenali, che producono gli ormoni androgeni. Nella donna, la produzione di estrogeni a livello ovario è in qualche misura dipendente da questo processo. Una serie di lavori scientifici sottolineano la presenza nella pappa reale dell'acetilcolina, mediatore chimico che produce vasodilatazione, fenomeno indispensabile per l'erezione del pene.

Reumatismi: la reumatologia è una specialità medica che si dedica soprattutto ai pazienti in età avanzata. Spesso, insieme all'età, i reumatismi s'instaurano in diverse aree articolari, manifestandosi specialmente sotto forma di artrosi. L'alterazione dello stato del sistema osseo e delle articolazioni compare a causa dell'età ma, concorrenzialmente, anche a causa di altri fattori, come ad esempio la deficienza circolatoria a livello articolare e la riduzione del livello del metabolismo cellulare. L'alterazione si produce anche sul piano generale, col calare dell'efficienza del sistema immunitario. La pappa reale migliora sensibilmente lo stato del paziente reumatico e costituisce allo stesso tempo un eccellente mezzo di prevenzione della malattia. Dato il suo contenuto in elementi minerali come manganese e fosforo, stimola il nutrimento delle cartilagini affette. Al contempo, gli amminoacidi triptofano e tirosina assicurano la vitalità dei tessuti di sostegno, e le vitamine A, D ed E mantengono la salute delle ossa.

Disturbi della memoria: si può dire che il disturbo più frequente nelle persone di una certa età è l'indebolimento della memoria. Le sue forme possono essere molto diverse, a partire dall'indebolimento passeggero chiamato "vuoto di memoria", fino ad una perdita globale e prolungata. Quest'ultima porta la persona malata a vivere in un mondo tutto suo, irreale, e ad una rottura insanabile col mondo circostante, a livello sociale ed affettivo, situandola in una solitudine profonda, che porterà ad un'alterazione del suo equilibrio psichico. Il meccanismo di questa perdita di memoria chiama in causa il ruolo dei disturbi della circolazione cerebrale, del metabolismo delle cellule cerebrali, ed una carenza nutrizionale specifica in vitamina E.
La pappa reale è molto ricca in vitamine appartenenti al gruppo B, e contiene tracce di vitamina E. Molti lavori scientifici hanno messo in luce l'efficacia della pappa reale nel prevenire un insorgere prematuro dell'indebolimento della memoria. Bisogna sottolineare che la prevenzione contro il degrado della funzione cognitiva costituisce un'attitudine essenziale, perché il recupero è molto difficile, se non impossibile, una volta che si è verificata questa perdita. La vitamina E è molto attiva nei disturbi trofici cerebrali e nel funzionamento delle connessioni nervose. Non dobbiamo dimenticare neanche il ruolo dell'acetilcolina come mediatore nel processo di trasmissione degli impulsi nervosi. Il trattamento di mantenimento con pappa reale, non appena compaiono i primi "vuoti di memoria", anche se sono episodi occasionali, non può essere altro che benefico. È nello stesso tempo molto importante che queste cure siano sufficientemente lunghe e regolari

Morbo di Parkinson: in accordo con l'opinione del Dottor Donadieu, sono stati ottenuti risultati interessanti nel trattamento del morbo di Parkinson, somministrando pappa reale in associazione con medicinali specifici indispensabili a questo tipo di patologie.

Anomalie congenite: tra le anomalie congenite, il mongolismo – trisomia (presenza di un cromosoma in più nella ventunesima coppia) – è una delle affezioni davanti alle quali il medico dispone ancora di mezzi terapeutici molto scarsi. In questo tipo di situazioni, la somministrazione della pappa reale può portare in generale ad un miglioramento dello sviluppo mentale, con riduzione dell'eccitabilità cerebrale e, perciò, una regressione dell'eccitazione motoria.

Dermatologia: alcune affezioni, come è il caso delle dermatosi cheratosiche o seborroiche, vengono migliorate o guarite dopo un trattamento con pappa reale. Ugualmente contribuisce alla fortificazione delle unghie fragili e friabili e rallenta la caduta dei capelli, alle volte riuscendo anche a fermare questo fenomeno indesiderato.
La somministrazione locale è, allo stesso tempo, benefica nei casi di xerodermia (secchezza eccessiva della pelle seguita da una fine desquamazione), di cicatrizzazioni difficili, di acne e di lupus eritematoso (placche rossicce specialmente a livello della faccia e delle mani).

Sclerodermia: è un'affezione autoimmune generalizzata del tessuto connettivo, che colpisce la pelle, i muscoli, le articolazioni, e gli organi interni. Fino ad ora, purtroppo, non si conosce alcun tipo di terapia ben definita per questo tipo di affezione.
La sclerodermia porta spesso alla morte del paziente per insufficienza renale o aritmia cardiaca. Un metodo terapeutico complesso basato sulle punture delle api – perciò con veleno d'api – e sulla pappa reale, ha offerto risultati significativi nel miglioramento dello stato dei pazienti, realizzato tramite una notevole diminuzione dei dolori articolari ed un miglioramento dell'elasticità della pelle. La rigidezza delle articolazioni non sparisce completamente, ma la capacità funzionale si può recuperare a diversi livelli, in funzione dei punti colpiti. L'associazione dei due prodotti dell'alveare stimola il sistema immunitario e rigenera i tessuti affetti. Sembra che per lo più l'effetto si debba alla pappa reale. In terzo luogo, i composti con azione anti fibrosante prevengono l'accumulo del collagene e migliorano lo stato dei tegumenti.

Coagulazione sanguigna: nei disturbi della coagulazione associati ad alcune malattie ematologiche gravi, l'azione della pappa reale offre un prezioso aiuto terapeutico. Ciò si deve alla presenza, nella sua composizione, di alcune sostanze simili alle citochine ed alle gibberelline, composti con importante azione eritropoietica, granulopoietica e trombopoietica. (fonte: Apiterapia)

I PRODOTTI DELL'ALVEARE: Il VELENO

Dal punto di vista biochimico i componenti di spicco del veleno sono: apamina, melittina e un particolare peptide detto peptide 401
veleno api

Il veleno d'api è una sostanza prodotta da alcune speciali ghiandole situate nell'addome dell'ape ed espulsa con l'aiuto dell'apparato del pungiglione. È un liquido acquoso limpido con un sapore pungente, amaro e un odore aromatico (paragonabile a quello di banane mature), una sostanza decisamente acida.

Il veleno d'api produce sull'organismo umano tre tipi di reazioni: effetti neurotossici, effetti emorragici, effetti emolitici. La terapia con veleno d'ape viene utilizzata da taluni come cura per i reumatismi ed i dolori articolari grazie alle sue proprietà anticoagulanti e anti-infiammatorie. Viene usata anche per desensibilizzare le persone allergiche alle punture degli insetti.

Il pungiglione dell'ape operaia è dotato di uncini e quindi, una volta conficcato nei tessuti epiteliali elastici dei mammiferi come l'uomo, vi rimane conficcato. L'ape non è più in grado di liberarsi finché, lacerando i tessuti, lascia il pungiglione, l'apparato velenifero e una parte delle viscere dove si trovano. Le contrazioni dell'apparato velenifero continuano dopo il distacco e quindi, per evitare che il veleno continui a fluire, occorre rimuovere prontamente il pungiglione. L'ape muore nel giro di 4 minuti.

L'ape sviluppa gli organi veleniferi in maniera completa al suo 20° giorno di vita. Le api più anziane dedicano gli ultimi giorni della loro vita alla guardia dell'alveare, controllando tutte le api che rientrano ed aggredendo gli intrusi.

Una nuova arma potenziale, per combattere l'HIV (AIDS), arriva dall'America da una ricerca svolta dalla University School of Medicine di Washington. Gli scienziati hanno dichiarato:"Abbiamo scoperto un metodo per neutralizzare il virus dell'hiv grazie ad un potente veleno prodotto dalle api, la melittina.
Un gel vaginale a base di una sostanza proveniente dal veleno prodotto dalle api per combattere il virus dell'HIV. Il gel ucciderebbe il virus dell'Hiv, ma non avrebbe effetto sulle altre cellule".