Il Mondo delle API: un insetto poco conosciuto

C'è un ape che si posa su un bottone di rosa: lo succhia e se ne va... Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa. Trilussa
ape miele

L'ape fa parte della Classe degli Insetti, Ordine Imenotteri, Famiglia degli Apidi, Genere Apis e Specie Mellifica o Mellifera. Esistono altre specie come la Dorsata o Gigante, la Flores o Nana, la Indica o Cerata, ma a noi interessa la Specie Mellifera e sottospecie Ligustica (Ape Italiana). La filogenesi o filogenetica o filogenia, (dal greco φυλή ("classe", "specie") e Γένεσις ("nascita", "creazione", "origine")), descrive varietà geografiche o sottospecie comprendenti più di trenta razze.

L'ape è un insetto diviso in tre parti: capo, torace e addome; 6 zampe e due paio di ali. Il ciclo vitale si sviluppa in quattro stadi: uovo, larva, pupa, adulto. Dalle uova non fecondate nascono i maschi e dalle uova fecondate le femmine. L'uovo schiude dopo tre giorni. La larva viene nutrita con polline, acqua, nettare e gelatina reale fino all'ottavo giorno qundo la cella viene opercolata. Inizia la metamorfosi (pupa) che si conclude con la nascita della Regina al 16mo giorno, l'Operaia al 21mo giorno e il fuco al 24mo giorno. Una famiglia è composta da tre caste: Una Regina: l'unica femmina feconda, 50.000 Operaie (10.000 in inverno) e 900 Fuchi: maschi (nessuno in inverno).

La capsula cranica comprende il celebro e il sistema nervoso centrale, le ghiandole esocrine mandibolari e faringee e i muscoli. La supereficie del capo presenta due occhi composti, tre ocelli, due antenne orientabili e le appendici boccali. Qual'è la durata media di vita di un'ape? Operaia: in Estate 38 giorni e in Inverno 4/6 mesi, Regina: 3/4 anni, Fuco: pochi giorni

Il Mondo delle API: ingegneria perfetta

L'ape vola ad una velocità di 20/25 Km/h raggiungendo anche una distanza di 4 Km dall'alveare
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Perchè le celle sono esagonali?
Le api in natura costruiscono i favi dove depositano, in celle, il raccolto e allevano la covata. La costruzione avviene con cera prodotta dalle api che viene secreta da otto piccole ghiandole situate sotto l'addome. Viene secreta in forma di fluido che solidifica rapidamente, forse per reazione chimica. Un favo è composto di due facce contrapposte con celle a sezione esagonale.

Non costruiscono le celle a sezione circolare ( in natura il cerchio è la forma perfetta), come fanno i bombi, risparmiando cera in modo che ogni parete serva ogni volta per dividere due celle.

La sezione delle celle è esagonale, ma la cella stessa è a forma di prisma cavo con fondo cuspidato. Nelle due facce del favo le celle non sono esattamente opposte, poiché all'asse dell'una corrisponde nella faccia opposta del favo la costola comune a tre celle. Il fondo di ciascuna non è un piano perpendicolare ai lati delle celle, il fondo è costituito da tre losanghe uguali formanti una superficie concava

Nel 1851 il reverendo Lorenzo Lorraine Langstroth osservò che le api tendevano a lasciare liberi i passaggi con una larghezza compresa tra i 6,35 e 9,52 mm, propolizzando gli spazi inferiori a questa misura e chiudendo con ponti di cera quelli superiori. Grazie a questa scoperta ideò il telaino mobile che permette il controllo del nido di covata e la raccolta del miele senza distruggere i favi o eliminare le api. L'arnia razionale è formata dal fondo, da uno o più corpi nido contenenti i favi di covata e di scorte, da uno o più melari contenenti i favi per la raccolta del miele, dal coprifavo e dal tetto.

Il Mondo delle API: L'UOMO e L'Arnia razionale

Proverbio: l'apicoltore tirchio non fu mai ricco
Qual'è la durata media di vita di un'ape?  Operaia: in Estate 38 giorni e in Inverno 4/6 mesi Regina: 3/4 anni Fuco: variabile (pochi giorni)

Nell'apicoltura razionale si utilizzano arnie di differenti grandezze e spessore. L'arnia che consideriamo è la Dadant-Blatt da nomadismo, costituita da un fondo, un nido, un melario, un coprifavo, un tetto; nido con dieci telaini e il melario con nove telaini.

Nelle misure delle varie parti si tiene conto della tendenza delle api a propolizzare spazi inferiori a 7 mm e a costruire ponti in cera per spazi superiori a 9 mm. La posizione dei telaini da nido nell'arnia deve tenere conto di queste caratteristiche, solo la distanza dal fondo è di 3 cm per dare più spazio quando la famiglia diventa numerosa. La capacità del nido deve essere 450x338x385 mm.

Per secoli l'allevamento delle api è stato condotto con arnie rustiche o bugni villici fino ai giorni nostri. Naturalmente da 40 anni a questa parte quasi la totalità degli apicoltori utilizza l'arnia razionale onde evitare la soppressione della famiglia durante la raccolta del miele.

L'apicoltore è un imprenditore? Nell'Apicoltura moderna l'imprenditore deve conoscere la struttura interna dei propri alveari, approfondirne i metodi di conduzione e praticare una tecnica di allevamento che gli consenta di ridurre i costi e massimizzare i ricavi. L'apicoltore deve essere un buon entomologo, un buon botanico, essere un buon contabile, possedere delle nozioni di chimica, un ottimo manager ed essere dotato di molta perseveranza e di tanta pazienza.

Il Mondo delle API: Il MIELE

Coloro che s'innamorano di pratica senza scienza sono come nocchiero che entra in nave senza timone o bussola che mai ha certezza dove va. Leonardo da Vinci
Qual'è la durata media di vita di un'ape?  Operaia: in Estate 38 giorni e in Inverno 4/6 mesi Regina: 3/4 anni Fuco: variabile (pochi giorni)

Ricco di zuccheri semplici direttamente assimilabili (glucosio e fruttosio), il miele dispone di un potere edulcorante complessivo maggiore di quello dello zucchero, e tutto questo con un minore apporto calorico: 100 grammi di miele apportano 300 Kcal rispetto alle 400 Kcal dello zucchero secco o alle 332 Kcal di una soluzione di zucchero che contiene circa il 17% di acqua.

Il valore nutritivo del miele non si limita solo a quello degli zuccheri, perché così come si potrà vedere, il miele contiene anche piccole quantità di vitamine (vitamine del gruppo B e tracce di vitamina C). La presenza della vitamina B1 in alcuni tipi di miele non è casuale, perché dalla sua presenza dipende l'utilizzo del glucosio come carburante per le cellule dell'organismo.

Gli elementi minerali (calcio, ferro, potassio – più che altro nei tipi di miele denominati millefiori e nei mieli di melata), gli amminoacidi liberi e gli enzimi (che facilitano la digestione) completano la tavolozza degli elementi nutritivi dei quali il nostro organismo può beneficiare ogni volta che ingeriamo del miele.

Il miele e un prodotto naturale, sia che si trovi nel favo o in recipienti, estratto da favi, non contiene additivi e si conserva naturalmente. Chi se ne intende dice che il modo migliore per gustarlo è di masticarlo assieme alla cera. Scoprirete che ha un sapore diverso... soprattutto il profumo!